A pochi giorni dall’evento “Verso – Salice music and wine”, l’articolata manifestazione di vino, musica, cultura e degustazione, svoltasi nei giorni scorsi a conclusione del programma annuale avviato (esattamente un anno fa) per celebrare il 50esimo anniversario dell’istituzione della Doc “Salice Salentino”, è il momento di tracciare un primo bilancio di tutto il percorso che ha coinvolto Istituzioni, associazioni e molti volontari. Ciò soprattutto dinanzi ai tanti riscontri positivi del pubblico e dei numerosi visitatori che hanno animato non solo il territorio cittadino durante i vari appuntamenti. All’assessore comunale Luigi Palazzo, coordinatore della rete istituzionale del progetto, punto di riferimento per molte delle diverse tappe del percorso (realizzate a livello locale e nazionale), nonché ideatore dell’evento conclusivo “Verso – Salice music and wine”, abbiamo rivolto alcune domande.
Il programma delle celebrazioni per i 50 anni della Doc Salice Salentino si è appena concluso, qual è il bilancio di un intero anno di attività?
Assolutamente positivo. Con l’approvazione nel Consiglio comunale di Salice Salentino della costituzione del Comitato promotore, si è dato vita ad una rete istituzionale virtuosa tra il Comune di Salice, il Consorzio di Tutela, il Dajs e il Gal “Terra d’Arneo”, a cui, nel tempo, si sono aggiunti la Camera di Commercio di Lecce e il Museo Sigismondo Castromediano. Con il presidente del Comitato Cosimo Durante e i rappresentanti degli Enti coinvolti abbiamo avuto un contatto quotidiano per programmare, ricercare risorse, mediare tra le varie esigenze. Nei primi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i componenti del Comitato (che ringrazio) da cui sono nate tante idee interessanti, che hanno messo in luce gli aspetti più importanti da approfondire nelle celebrazioni. Da lì è nato questo percorso, con la convinzione che il vino sia sì un fenomeno imprenditoriale (di grande imprenditoria), ma anche un fenomeno culturale e sociale. Siamo partiti da Bruxelles, con il convegno al Parlamento Europeo e la collaborazione con l’ente che organizza il “Concours Mondial” de Bruxelles, una delle competizioni enologiche più importanti al mondo. Poi, dopo aver girato l’Italia siamo “atterrati” a Salice con una grande festa. È stato un anno intenso, di cui certamente possiamo essere soddisfatti.
Cosa è rimasto di questo percorso nella comunità?
Innanzitutto la consapevolezza che anche nella nostra area si possa fare rete e coinvolgere, ad ogni livello, il territorio. L’evento conclusivo ha visto, oltre al coinvolgimento degli enti promotori, la partecipazione attiva e fondamentale dei ragazzi di “Al Parco musica ed eventi”, della Pro Loco e delle associazioni “Atemà” ed “Incipit”, oltre che di importanti realtà imprenditoriali locali e non, che hanno deciso di sostenere e credere nel progetto. Poi, il senso di comunità. Nei commenti di chi è venuto da fuori è emerso spesso questo aspetto, di cui talvolta noi salicesi non sempre siamo consapevoli: sappiamo fare comunità e sappiamo produrre bellezza. Da non trascurare l’importanza anche dell’offerta artistica, sia del 29 che del 30. Per il 29 abbiamo coinvolto giovani eccellenze del territorio che hanno all’attivo già tante importanti tappe nel loro percorso artistico; il 30, prima di Eugenio Finardi, si è esibito uno dei giovani cantautori più apprezzati in Italia, Claudio Covato; abbiamo instaurato la partnership con Locomotive, una delle imprese culturali più importanti, un’altra grande eccellenza salentina. Peraltro, il concerto di Eugenio Finardi è stato un evento unico, anche grazie alla presenza di Raffaele Casarano, uno dei musicisti più apprezzati in Italia e all’estero. Infine, restano le tante tracce in tutti i contesti (da Bruxelles, al Vinitaly, a Firenze) in cui abbiamo raccontato il nostro territorio e la grande storia della Doc Salice Salentino, compresa una copiosa rassegna stampa.
Il percorso realizzato può avere uno sviluppo futuro?
Credo sia obbligatorio dare seguito al lavoro svolto in quest’anno e mezzo, sia sul piano dei rapporti istituzionali, che vanno sempre più coltivati e messi a valore, sia nella promozione del territorio attraverso l’evento “Verso – Salice music and wine”. Nel marzo 2025, quando ponemmo gli obiettivi da perseguire, con il sindaco Mimino Leuzzi e l’Amministrazione evidenziammo sin da subito la necessità di lasciare al territorio un format replicabile nel tempo, al netto di inevitabili aggiustamenti e correzioni. “Verso-Salice music and wine” può e deve rappresentare l’esito di questo percorso nei prossimi anni. Ringrazio tutti i volontari che hanno collaborato, i Comuni e le Cantine dell’area, le diverse Istituzioni e associazioni coinvolte, i tanti sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa.
Rosario Faggiano
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Foto in alto: Luigi Palazzo. Sotto: alcune immagini di “Verso – Salice music and wine”






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