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Premio “Virtù e Conoscenza” - 25 Ago 2021

Porto Cesareo, alla pianista Beatrice Rana la statuetta del dio Thot

Lo scorso 19 giugno l’artista, originaria di Arnesano, non aveva potuto presenziare alla serata organizzata per il conferimento dell’Alto Riconoscimento “Virtù e Conoscenza”


Spazio Aperto Salento

La statuetta del dio Thot, simbolo dell’Alto Riconoscimento “Virtù e Conoscenza”, alla pianista Beatrice Rana. La cerimonia di consegna si è svolta nei giorni presso il palazzo municipale di Porto Cesareo. L’artista, per impegni professionali all’estero, lo scorso 19 giugno non aveva potuto presenziare alla serata organizzata dall’Associazione “MediterraneaMente” per il conferimento dei riconoscimenti.

Sono intervenuti il sindaco Silvia Tarantino, l’assessore comunale alla Cultura Barbara Paladini e l’ideatore del Festival Cosimo Damiano Arnesano. Presenti anche il vicesindaco Anna Peluso e i genitori di Beatrice, Maria Pina Solazzo e Vincenzo Rana.

Silvia Tarantino, che ha avuto il compito di consegnare la statuetta, ha letto la motivazione del premio: “Donna di alta moralità, pianista, eccellenza salentina nel mondo, per il suo estro e indiscusso talento, per l’eleganza e la magia della sua musica che riesce ad incantare ed emozionare il pubblico, per l’amore verso la sua terra e il sentirsi frutto della scuola italiana, eccellente e gratuita”. 

Cosimo Damiano Arnesano, dopo aver illustrato le modalità con le quali si individuano le personalità da premiare ed informato che la candidatura della pianista è stata inoltrata da una classe dell’Istituto Bachelet di Copertino, rivolgendosi a Beatrice Rana ha fra l’altro detto: “La Giuria, presieduta da Serenella Molendini e formata da oltre trenta persone provenienti dai diversi rami della cultura, visto l’alto profilo delle candidature pervenute, ha avuto serie difficoltà nella scelta. Ma alla fine è emersa la tua figura, la figura di Beatrice Rana, giovanissima, brava, semplice, genuina, con radici fortemente ancorate alla tua terra, una terra che ami e che vivi, una terra a cui sei riconoscente perché ti ha permesso di divenire eccellenza della musica nel mondo”.

“Questo Premio – ha commentato Beatrice Ranami scalda il cuore. Porto Cesareo è il paese dove sono cresciuta d’estate e che ho amato tantissimo. Il mio amore per le radici è fortissimo. I colori, i profumi di questa terra mi accompagnano sempre. Il mestiere di musicista mi ha portato a conoscere tutto il mondo e proprio per questo mi ha insegnato ad amare sempre di più il Salento, a legarmi sempre più alle mie radici. Sento di appartenere profondamente a questa terra”.

 

Beatrice Rana, classe 1993, è originaria di Arnesano. Cresciuta in una famiglia di musicisti, inizia a studiare pianoforte a 3 anni. A soli nove anni debutta in concerto con l’orchestra diretta da Francesco Libetta. Studia per otto anni sotto la guida del pianista Benedetto Lupo presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, dove si diploma con lode. Intraprende così il percorso artistico e la carriera di pianista, collaborando con diverse orchestre e direttori. Questo la porta a girare il mondo e a calcare i principali palcoscenici internazionali. Ad appena 21 anni, nel 2014, viene inserita tra i migliori trenta pianisti internazionali under 30. Nel 2018, invece, viene candidata ai “Classic Brit Awards” come migliore artista femminile dell’anno, grazie alla sua interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach. Vincitrice del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana come migliore solista dell’anno nel 2016, di un “Gramophone Award” nel 2017 sempre per le Variazioni Goldberg e di altri prestigiosi riconoscimenti, ha cinque dischi all’attivo, gli ultimi tre pubblicati per la Warner Classics. Ha suonato con la Bbc Philharmonic, l’Orchestre National de France e la Philadelphia Orchestra e ha collaborato con importanti direttori di orchestra. Tra questi si annoverano Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov e Antonio Pappano.

 

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