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Rubrica/Guardiamoci attorno - 20 Nov 2021

Le “vetrine” sugli scavi di piazzetta Castromediano: opacizzate ed inutili


Spazio Aperto Salento

Quattro inutili ingombri attorno alla statua di Sigismondo Castromediano, il creatore del più antico Museo di Puglia, collocata nel MDCCCXII (1812), nella piazzetta del centro storico di Lecce a lui dedicata. Installati per consentire ai leccesi ed ai turisti la visione degli scavi archeologici a suo tempo effettuati nella zona, dovevano essere altrettante “vetrine”, svettanti, anche per la forma a vela, sulle pietre dello slargo. Ma per quanto tirati a lucido, i vetri integrati nelle strutture metalliche, hanno finito presto – per non dire subito – per opacizzarsi, e vedere quanto si cela sotto, è praticamente impossibile.

I più accaniti fra i turisti, soprattutto, si danno da fare nel tentativo di pulire anche solo uno spicchio di trasparenza, ma anche così, la visione è interdetta. E non va meglio se per rendersi conto di quali meraviglie nasconda quella parte di sottosuolo leccese, si rivolgono alla lettura delle legende applicate sulle stesse vetrine, che per dirla tutta, non sono mai state un bel vedere. Niente da fare: l’incuria – e non solo del tempo – le ha letteralmente strappate, oppure sono anch’esse sbiadite, al punto da risultare illeggibili.

Ammesso che lo abbiano mai fatto veramente, non assolvono dunque più allo scopo per cui sono state pensate, ed è quindi ora che vengano smantellate. Anche perché, almeno una di esse, è pure pericolosa. Sì, proprio così. La parte spiovente di cui è provvista quella prossima ai portici del Municipio (qui siamo in via Giacomo Matteotti, dove una volta c’era l’antico bar Prato del compianto don Pino Prato), viene infatti utilizzata dai ragazzini e dai bambini, a mo’ di scivolo. Ed è più volte accaduto, che dopo la rapida arrampicata, qualcuno sia ricaduto rovinosamente sul selciato, determinando persino l’intervento delle ambulanze.

Una volta rimosse, al loro posto basta sistemare lastre  calpestabili ed allo stesso tempo trasparenti, come quelle che sono nel Museo Storico di via Degli Ammirati, e tanto per citare un esempio in provincia, a Tricase nella linda piazzetta attigua a piazza Pisanelli.

Per tornare all’illustre salentino (patriota, archeologo e letterato di Cavallino) che dà il nome alla piazzetta delle ormai quattro inutili vetrine, se – come auspichiamo – l’operazione andrà in porto, nell’attesa, si potrebbe e dovrebbe provvedere a rimettere negli spazi rimasti vuoti, le lettere in bronzo mancanti alle varie diciture della sua austera statua. Per farlo, basterà rivolgersi al dirimpettaio storico timbrificio Romano, che assieme alle trattorie Messapia e Poeta Contadino ed all’agenzia Fideuram della banca San Paolo Invest, affaccia proprio sulla piazzetta.

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ELENCO DELLE “BRUTTURE”

1- Scivoli piazza S. Oronzo, dal 27 agosto 2021.

2- Pedana Castello Carlo V, dal 23 ottobre 2021.

3- Bagni pubblici piazza Delle Poste, dal 6 novembre 2021.

4- Vetrine scavi piazzetta Castromediano, dal 20 novembre 2021.

ELENCO DELLE “COSE BUONE”

1- Corrimano zona piazza Mazzini-Circonvallazione, dal 30 ottobre 2021.

2- Assetto viario via Leuca, dal 13 novembre 2021.

 

Foto in alto: una turista cerca inutilmente di sbirciare aldilà del vetro

 

La vetrina utilizzata come scivolo da ragazzini e bambini

Lecce, piazzetta Sigismondo Castromediano

 

L’Immagine-logo della Rubrica è stata elaborata da Mood Comunicazione di Galatina