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Rubrica/Guardiamoci attorno - 01 Gen 2022

Diso o Tiso? Un cognome è di troppo


Spazio Aperto Salento

Diso oppure Tiso? Quale è il vero cognome del maggiore pittore leccese esponente del tardo barocco? Tiso, di nome Oronzo, è la risposta che darebbero i più, ed in particolare i leccesi appassionati di arte e storia patria. Ma con gli altri che dell’una e dell’altra sono digiuni, e soprattutto con i turisti, come la mettiamo?

La questione si pone non per mero capriccio od invenzione, ma perché nella via del centro storico di Lecce intitolata all’artista nato nel 1726 e morto nel 1800, ad essere riportate sono entrambe le versioni.

La suddetta via combacia con l’unico muro laterale della Chiesa del Gesù, detta anche del Buon Consiglio, datata fine del XVI secolo. Unico perché l’altro è inglobato nell’ex convento che fu dei Padri Gesuiti, poi sede dell’ormai “defunto” Circolo Cittadino. Ebbene, entrando nella via, una bella stradina caratterizzata dalla presenza del basolato originale, dal lato di via Matteotti, in alto a sinistra, sulla mattonella in ceramica incassata, si legge: via Oronzo Diso. Giusto di fronte, all’altezza del civico 10, su una seconda mattonella, anch’essa in ceramica, ma in rilievo, si legge invece: via Oronzo Tiso. E siffatti nome e cognome, si leggono appena sotto, nella brutta ed inutile scritta impressa con lettere di colore nero direttamente sull’intonaco.

Alla fine della strada, all’altezza del civico 2 che si trova a ridosso dell’incrocio con via Degli Antoglietta, ove al 34 era l’abitazione del pittore, ordinato sacerdote nel 1752, una terza mattonella incassata, ripete: via Oronzo Tiso. Non fosse altro che per il risultato di 3 a 1, il vero cognome del pittore, è dunque Tiso. E tale effettivamente è in tutti i testi che lo riguardano, nonché in molte delle numerose tele che di lui restano ed è possibile ancora ammirare nelle Chiese di Lecce (Cattedrale, Santa Croce, Santa Maria della Grazia, ma anche nella Pinacoteca Provinciale), provincia (18 nella sola Casarano, e poi Uggiano la Chiesa, Lizzanello, Gallipoli, Alliste, Presicce), ed anche fuori (Brindisi, Oria, Bari, Molfetta, Policoro, Acerenza, Rionero in Vulture).

Chi e perché, sicuramente in epoca lontana, lo ha inteso Diso, come la cittadina del Sud Salento di tremila abitanti, non è dato di sapere. Certo è, che i due cognomi creano quantomeno confusione. Ed a meno che non li si voglia lasciare per spingere chi li legge a fare ricerche per scoprire quale è quello giusto, l’altro andrebbe finalmente corretto. Beninteso, senza rovinare l’antica ed integra mattonella in ceramica sul quale è impresso.

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Foto in alto: Il cognome sbagliato impresso sull’antico muro del centro storico di Lecce

 

La giusta dicitura con la brutta ed inutile ripetizione

Lecce, la chiesa del Buon Consiglio accanto alla quale è la stradina intitolata a Tiso

 

ELENCO DELLE “BRUTTURE”

1 – Pedana Castello Carlo V, dal 23 ottobre 2021

2 – Bagni pubblici piazza Delle Poste, dal 6 novembre 2021

3 – Vetrine scavi piazzetta Castromediano, dal 20 novembre 2021

4 – Spartitraffico via Del Mare, dal 4 dicembre 2021

5- Marciapiedi divelti viale Leopardi, dal 18 dicembre 2021

6- Via Oronzo Tiso o Diso?, dal 1 gennaio 2022

ELENCO DELLE “COSE BUONE”

1- Corrimano zona piazza Mazzini-Circonvallazione, dal 30 ottobre 2021

2- Assetto viario via Leuca, dal 13 novembre 2021

3- Semafori con i contasecondi, dal 27 novembre 2021

4- Passo pedonale studenti via Calasso, dall’11 dicembre 2021

5- Marciapiedi viale Don Minzoni, dal 25 dicembre 2021

ELENCO DEI CASI RISOLTI

1- Scivoli piazza Sant’Oronzo, dal 7 dicembre 2021

 

 L’Immagine-logo della Rubrica è stata elaborata da Mood Comunicazione di Galatina