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Rubrica/Guardiamoci attorno - 29 Gen 2022

“Gennino” anziché “Genuino”: altro cognome sbagliato sulla targa di una via di Lecce


Spazio Aperto Salento

Vicoli a parte, è forse l’unica via di Lecce ad essere indicata da un solo lato. Sulla targa a muro di colore grigio, su tre righi, da sinistra a destra, tutto in maiuscolo, si legge: via Vespasiano Gennino. Ed in basso a destra: scultore. Tutto giusto, meno ciò che conta prima di tutto: il cognome.

Come nel caso dei pittori Oronzo Tiso (1729-1800), scritto Diso (sbagliato) e Tiziano Vecellio (1480/90-1576), scritto Vacellio (sbagliato), di cui ci siamo già occupati, anche in questo della via intitolata allo scultore, di sbagliato c’è una sola lettera. Una “n” al posto di una “u”. Il cognome giusto è infatti Genuino.

La via in questione, è la prima svolta a destra di via Calasso, se la si imbocca dalla grande rotatoria del Bar Commercio. L’indicazione, nella targa a muro di cui s’è detto, si trova subito in alto, a destra. La strada finisce all’altezza dell’incrocio con via San Nicola, a pochi passi dal cancello dell’ex Convento degli Olivetani, e da questo lato, la seconda indicazione che contraddistingue tutte le altre vie cittadine, non c’è.

Metterla, non sarebbe sbagliato, per far sì che la strada, utilizzata a mo’ di scorciatoia per evitare il traffico di via Calasso, ma anche dagli  studenti della sede universitaria dell’edificio Sperimentale, sia riconoscibile anche da questa parte. Ma da cambiare è soprattutto il cognome sbagliato, che per altro appartiene ad un personaggio di indiscutibile spessore.

Oltre che scultore, Vespasiano Genuino (Gallipoli 1552-1637) è stato un valente intarsiatore, ed è conosciuto soprattutto per le opere in legno realizzate. Solo per fare un esempio, a Lecce, nella chiesa di Santa Maria della Grazia in piazza Sant’Oronzo, sono un Crocifisso, i rilievi del soffitto dell’Immacolata e la Trinità che incorona la Vergine. Tuttavia, la notorietà che lo accompagna ancora oggi, riguarda la statua, anch’essa lignea, del cosiddetto Malladrone,  un uomo che non si pentì dei propri misfatti neppure davanti a Gesù Cristo. Oggetto di curiosità da parte di turisti locali e non, si trova proprio a Gallipoli, nella chiesa di San Francesco d’Assisi, e di essa si occupò persino Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863, Gardone Riviera 1938). Sbarcato nel porto della Città Bella il 28 luglio del 1895, il Vate visitò il borgo antico, e nella chiesa intitolata al Santo dei poveri, s’imbattè nella statua del Mal Ladrone, che – e poteva essere diversamente, per un poeta? – con un ossimoro definì “orrida bellezza”.

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Foto in alto: l’indicazione sbagliata (© T.B.)

 

Via Vespasiano Genuino vista dall’ingresso di via Calasso (© T.B.)

Il lato della strada privo di indicazione (© T.B.)

 

ELENCO DELLE “BRUTTURE”

1 – Pedana Castello Carlo V, dal 23 ottobre 2021

2 – Bagni pubblici piazza Delle Poste, dal 6 novembre 2021

3 – Vetrine scavi piazzetta Castromediano, dal 20 novembre 2021

4 – Spartitraffico via Del Mare, dal 4 dicembre 2021

5- Marciapiedi divelti viale Leopardi, dal 18 dicembre 2021

6- Via Oronzo Tiso o Diso?, dal 1 gennaio 2022

7 – Via Tiziano Vecellio-Vacellio, dal 15 gennaio 2022

8- Via Vespasiano Genuino o Gennino? – dal 29 gennaio 2022

ELENCO DELLE “COSE BUONE”

1- Corrimano zona piazza Mazzini-Circonvallazione, dal 30 ottobre 2021

2- Assetto viario via Leuca, dal 13 novembre 2021

3- Semafori con i contasecondi, dal 27 novembre 2021

4- Passo pedonale studenti via Calasso, dall’11 dicembre 2021

5- Marciapiedi viale Don Minzoni, dal 25 dicembre 2021

6- Assetto viario via Loffredo, dall’8 gennaio 2022

7- Sistemazione via Principi di Savoia, dal 22 gennaio 2022

ELENCO DEI CASI RISOLTI

1- Scivoli piazza Sant’Oronzo, dal 7 dicembre 2021

 

L’Immagine-logo della Rubrica è stata elaborata da Mood Comunicazione di Galatina